Total Guitar Academy
Total Guitar Academy
Total Guitar Academy
Guida all'Ascolto

Paul Wardingham – Day of the Droids

Day of the Droid di Federico Albanese
Pinterest LinkedIn Tumblr

 

Day of the droids è la grandiosa bonus track con cui Paul Wardingham chiude il suo secondo album in studio, The human affliction.
Impreziosita dalle fantastiche partecipazioni di Christian Muenzner (artista solista e noto sopratutto per aver militato nel panorama metal con Defeated Sanity, Necrophagist, Obscura, Spawn of possession, Alkaloid) ed Andy James (noto artista solista e didatta, nonchè attuale membro dei Five finger death punch), la traccia si presenta estremamente diretta ed aggressiva, dominata da potenti riff e dallo splendido lavoro di synth e pad a cui Paul ci ha ormai abituati.

Di bellezza assoluta le frasi intervallari (nelle quali si apprezza un uso intensivo del tapping e dello sweep picking nei passaggi più veloci) per le quali Paul impiega abbondantemente la scala minore naturale ed i modi della scala minore melodica (specialmente il lidio dominante) o la scala pentatonica (spesso arricchita con altre tensioni), mentre si affida all’uso della leva ed a bending e slides per i passaggi più melodici.

Ciò che colpisce è la ricerca di suoni mai scontati, in modo particolare nelle frasi più veloci (dove si è soliti ascoltare spesso scale eseguite per gradi congiunti), da contrapporre alla ricerca di melodie estremamente più sempici e cantabili.
Non mancano infine sonorità aumentate od alterate, utilizzate spesso per creare tensione prima di esplodere in passaggi mozzafiato ed articolati.

Innegabile l’influenza che il Joe Satriani di Surfing with the Alien ha avuto sul musicista (come riconosciuto da egli stesso), così come l’affinità ad altre band del panorama metal moderno (vengono subito alla mente gli Scar Symmetry), da cui tuttavia Paul riesce brillantemente a distinguersi in uno stile tutto suo dal punto di vista tecnico, melodico e compositivo.

I (quasi) dieci minuti del brano sembrano volare fra le note dei tre musicisti, merito anche della struttura brillante che, guidandoci attraverso un tema e delle sezioni ricorrenti, non dà mai la sensazione di essersi smarriti in un oceano troppo vasto da essere compreso, e che attraverso le numerose variazioni e i bellissimi interventi di Christian ed Andy continua a suscitare interesse e meraviglia nell’ascoltatore.
Una chiusura più che degna di un grande album come The human affliction!

Comments are closed.