Total Guitar Academy
Total Guitar Academy
Total Guitar Academy
Accessori

Cosa sono gli IR (Impulse Response)

A cura di Federico Albanese
Pinterest LinkedIn Tumblr

Oggigiorno è sempre più frequente sentir parlare di IR nell’ambito del nostro strumento e nello specifico delle simulazioni digitali.

Ma esattamente, cos’è un IR?

Possiamo definire un Impulse Response (IR) come la risposta in frequenza di un dato sistema ad un segnale al quale viene esposto. 

In parole povere, potremmo dire che un IR è una fotografia di tutte le caratteristiche acustiche di una cassa di risonanza (assorbimenti e riflessioni di alcune frequenze, esaltazione di altre, formazione di echi ed una piccola coda di riverbero) in formato virtuale.

Quali sono le loro applicazioni?

Posto che ogni IR è una rappresentazione virtuale di una cassa di risonanza, è possibile sfruttarli per ricreare

-la risposta di un reale cabinet per chitarra nell’ambito delle simulazioni digitali
-la risposta acustica di ambienti o stanze
-le tipiche risonanze degli strumenti acustici

Negli ultimi anni gli IR sono stati ampiamente sfruttati per rendere estremamente realistici i suoni ottenuti attraverso l’uso di sistemi di amplificazione digitale, che oggi offrono librerie sempre più ampie e variegate.

Come si ottiene un IR?

Un IR altro non è che un file audio (spesso di formato .WAV) ottenuto inviando attraverso la nostra cassa di risonanza un segnale contenente tutte le frequenze udibili (generalmente comprese fra i 20Hz e 20.000Hz) e registrato attraverso l’uso di un microfono.

Ciò vuol dire che la fotografia che otteremo contiene al proprio interno non solo le caratteristiche relative al nostro cabinet (o dell’ambiente che abbiamo scelto), ma anche quelle del punto in cui avremo posizionato il microfono, quelle dei nostri speakers, quelle del microfono che abbiamo scelto e, qualora il microfono non sia posizionato in stretta vicinanza con il cono, anche le riflessioni della stanza.

Ciò vuol dire che per offrire una corretta rappresentazione di un cabinet non sarà sufficiente un solo IR, ma una serie di impulsi realizzati con diverse posizioni di microfonazione e possibilmente con più microfoni.

Come si usa un IR?

Per sfruttare le proprietà degli IR si ricorre alla convoluzione, un principio matematico grazie a cui possiamo applicare il nostro impulso ad ogni suono desiderato.

Esistono numerosi plugin in grado di sfruttare questo principio, tutto ciò che dovremo fare è aprirli nella catena di effetti (successivamente ai plugin di amplificazione di segnale, qualora fossero presenti) e caricare il file .WAV dell’IR che desideriamo.

Per concludere

Ricorrere ad un IR è senza dubbio molto più semplice (ed efficace) di ricreare artificialmente tutte le risposte sonore di un dato ambiente, sia esso una 4×12 o una stanza della quale vogliamo catturare il riverbero.

Parlando di cabinet, i più celebri rivenditori (OwnHammer, RedWirez, Lancaster etc.) propongono pacchetti che includono centinaia di IR l’uno, alcuni dei quali realizzati microfonando con diversi microfoni più casse contemporaneamente, una possibilità generalmente proibitiva per moltissimi chitarristi per via del costo e dello spazio che richiesto.

Per quale motivo gli IR ottengono sempre più popolarità fra i chitarristi di oggi?
Cambiare una o più 4×12 con relativi microfoni non è mai stato così rapido ed economico.

Comments are closed.