Total Guitar Academy
Total Guitar Academy
Total Guitar Academy
Category

Guida all’Ascolto

Category

Dopo aver esplorato il mito di Frankenstein e i film degli anni ’80, lo scienziato pazzo del rock è tornato con il suo terzo full-lenght e dieci nuove tracce in un concept album pieno di ironia, melodia e virtuosismo.

Matteo Brigo, talentuoso chitarrista e compositore padovano, torna sulla scena con un nuovo album dopo il successo dei precedenti “It Works!” ed “80’s Movies”, che hanno raccolto ottime recensioni e interviste nei principali magazine del settore affermandosi all’interno del panorama musicale hard-rock e metal italiano.

Matteo Brigo è un brillante chitarrista, compositore e arrangiatore del panorama hard-rock e metal italiano.

Dal 2009 al 2017 prende parte come chitarrista della rock band Maieutica, della quale cura composizione ed arrangiamenti dei pluriacclamati album Logos (2012) e R.E.S. (2016), che lo portano ad esibirsi in prestigiose vetrine tra cui Rai Radio 2 e Rai 3.

Matteo pubblica nel 2016 il suo primo album solista “It Works!” , un concept album di successo che racconta la storia di uno strampalato e brillante scienziato pazzo ed affonda le radici delle sue tematiche nella commedia americana degli anni ’80 e ’90 di film come Ritorno al futuro o del videogioco Day of the Tentacle.
Nel marzo 2018 Matteo pubblica “80’s Movies”, il suo secondo album solista che racconta le vicessitudini del nostro scapestrato scienziato che, a seguito di un altro dei suoi folli esperimenti, riesce a catapultare fuori dai nostri teleschermi tutti i mostri, gli eroi, i personaggi e i marchingegni dei film anni ’80.

Matteo è attualmente docente di chitarra nelle scuole Padovarte Musica, La Casa della Musica, Teatro la Perla, Groovy Studio, musicoterapeuta in diversi centri per disabili e proprietario di un brillante canale YouTube, attraverso cui è possibile accedere a molti dei suoi contenuti.

Space Pirate, composto da dieci tracce strumentali, è un vivace album dai ricchi arrangiamenti che, sebbene abbia come protagonista assoluta la chitarra di Matteo, denota sin dal primo ascolto una grandissima e meticolosa cura nella composizione di tutti gli strumenti al suo interno.

Naturale proseguimento degli album precedenti, muove dalle stesse coordinate musicali e si espande con audacia verso confini non ancora esplorati: il nostro eroe, protagonista dei precedenti “It works!” ed “80’s Movies” si ritroverà a capo di una nave pirata futuristica proiettata verso le profondità dello spazio in rocambolesche avventure, i cui elementi fantastici fanno tornare alla mente gli scenari di “Capitan Harlock”.

L’intero disco ruota attorno a un coerente gioco di citazioni e riferimenti: i titoli dei brani, spesso
estrapolati da film, cartoni animati e videogame; l’artwork che richiama il mondo dei cartoon e del
fumetto; gli effetti sonori che riportano alla mente i vecchi videogiochi anni ’80 e ’90.  Questa straordinaria miscela ci guida attraverso un fantastico e colorato universo, raccontato anche nel videoclip del singolo di lancio “Space Pirate”.

L’avventura comincia con la sopracitata Space Pirate, un brano energico ed allegro che attraverso il breve intermezzo inziale ed il frizzante arrangiamento richiama istantaneamente il mondo dei pirati, e che attraverso suoni futuristici e divertenti scelte di sound design ci teletrasporta in un universo futuristico e spaziale.

Sullo stesso ritmo incalzante e vivace segue Three-Headed Monkey, che attraverso un vorticoso incipit (che porta alla memoria le allegre colonne sonore di alcuni vecchi videogame) ci conduce ad uno spumeggiante tema ed altissime vette di virtuosismo dal forte sapore anni ’80.

Sonorità differenti per On Stranger Tides, che dopo una evocativa introduzione (in cui brilla l’arrangiamento dei diversi strumenti) esplode in una energica e melodica sezione centrale, per poi tornare ad un carattere più disteso e fantastico sul finale. Una traccia ricca e variegata, che lascia percepire tutta la risolutezza, l’emozione ed il brivido dell’avventura attraverso galassie sconosciute.

Release the Kraken, brano il cui titolo sembra suggerirci sonorità più drammatiche, sorprende con un ritmo travolgente, il cui vivace groove e le giocose melodie evocano una volta ancora il mondo dei videogame. I quattro minuti che compongono questa traccia volano, e non si può far a meno di ascoltarla una seconda volta per lasciarsi travolgere da tutta l’energia ed il brio che Matteo ha saputo catturare in questa brillante traccia.

The Technodrome rappresenta una grande novità stilistica rispetto a quanto ascoltato fino ad ora: le sonorità si fanno decisamente più moderne, il sound vira bruscamente verso il metal e concede ampio spazio per synth ed effetti di sound design. Per la prima volta ci troviamo di fronte a passaggi ricchi di pathos e tensione, che senza mai rinunciare alle cantabili melodie con cui Matteo ci ha accompagnato fino ad ora costituiscono una delle tracce più incredibili dell’album.

Un mix di musica elettronica, synth, e dance costituiscono Grog, un brano dal ritmo trascinante e travolgente che ci sorprende con improvvise variazioni e che ancora una volta richiama da molto vicino i suoni iconici del mondo anni ’80 e ’90.

Terminato l’intermezzo composto dagli ultimi due brani torniamo alle sonorità di partenza con All Aboard, con cui Matteo ci richiama sul suo galeone per proseguire il viaggio attraverso la galassia della sua musica.

Segue Big Whoop, brano dal carattere giocoso ed energico in cui gli strumenti dialogano reciprocamente e che, dopo un inaspettato intermezzo che richiama i suoni utilizzati da molti videogiochi arcade degli anni ’90, ci stupisce con una nuova sezione ricca di groove e dall’espressivo ed intenso fraseggio.

Enchantment Under the Sea è un brano fantastico, sin dalle prime note si può respirare un’atmosfera incantata e fiabesca, merito anche del brillante arrangiamento e delle mai scontate melodie di Matteo che, muovendosi attraverso i bellissimi cambi di accordi, dà voce ad un fantastico e mutevole universo di note.

To Infinity and Beyond è un brano profondo ed emozionante,  il carattere allegro ed energico che ha caratterizzato buona parte di questo bellissimo album si attenua, e Matteo ci congeda e ringrazia per aver preso parte al suo viaggio spaziale con una traccia solenne e che non ci nasconde quel velo di tristezza che accomuna tutte le belle storie quando volgono al loro termine.

Space Pirate è un album originale e dal ritmo travolgente, l‘entusiasmo di Matteo per la musica traspare da ogni singolo brano e non si può fare a meno di lasciarsi trasportare dalle sue note, sorridendo dall’inizio alla fine di ogni ascolto.

Per tutti gli appassionati dell’universo degli anni ’80 e ’90, del retrogaming, dei pirati così come dello spazio, questo album rappresenta una vera e propria gemma, che non potrà che riportare a galla tantissime dolci memorie grazie alle note di Matteo e regalare tanto divertimento ed emozioni a chiunque sia un appassionato di musica, specialmente della chitarra!