Total Guitar Academy
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L’esercizio proposto in questa nuova breve lezione è basato sulla combinazione di scale e arpeggi in ambito improvvisativo.

Lo standard scelto è “Stella by Starlight”, costruito su una lunga progressione armonica la cui memorizzazione può essere facilitata proprio grazie ad un simile lavoro. L’andamento “incrociato” (Scala ascendente, Arpeggio discendente e viceversa) di questa attività, una volta assimilati la progressione e le varie diteggiature, deve essere applicato su tutto il manico, partendo da note differenti e poi su altri brani.

Di seguito è presente una breve analisi di alcune soluzioni scelte e delle sostituzioni effettuate.
Nel caso degli accordi “semidiminuiti”, la scala di riferimento è il modo locrio di seconda maggiore (scala costruita sul VI grado della minore melodica). La 9° maggiore ( o 2° ) è tensione naturale dell’accordo semidiminuito.

Es: b. 1 (Em7b5 locrio di seconda maggiore, ovvero Sol minore melodico)

Da notare l’applicazione, a b. 33, dell’arpeggio costruito sulla 3° dell’accordo:

Arpeggio Gmmaj7 = Sol – Sib – Re – Fa#     su   Em7b5 = Mi – Sol – Sib – Re

Oltre a suonare note importanti dell’accordo, mette in risalto proprio la 9° magg. (Fa#)

Sugli accordi “maj7” sono presenti invece il modo ionico e il modo lidio (costruito sul IV grado scala magg).

Anche in questo caso sono presenti arpeggi costruiti sulla 3° dell’accordo.

Arpeggio Gm7 = Sol – Sib – Re – Fa   su Ebmaj7 = Mib – Sol – Sib – Re (anche qui l’arpeggio evidenzia importanti note cordali insieme alla 9° maggiore [Fa] dell’accordo).

Diverse invece sono le varianti sfruttate sugli accordi dominanti a seconda delle alterazioni presenti.

Nella seconda battuta, ad esempio, viene suonato un arpeggio di Sib diminuito discendente (il Si naturale finale è un cromatismo al successivo Do) sull’accordo di A7b9.

Bb° = Sib – Reb (Do#) – Mi – Sol       su A7b9 = La – Do# – Mi – Sol – Sib

A battuta 16, sul D7alt, è inserito invece un arpeggio di Ebm6 in cui sono presenti tutte le tensioni alterate dell’accordo.

La scala di riferimento di un accordo di settima di dominante totalmente alterato è il modo superlocrio, scala costruita sul settimo grado della scala minore melodica (D7alt superlocrio – Eb minore melodico).

Arpeggio Ebm6 = Mib – Solb (Fa#) – Sib (La#) – Do     su   D7alt = Re – Fa# – La# (Sib) – Do – Mib

 

Sono inoltre presenti arpeggi costruiti su 3° e 5° dell’accordo, oltre quelli che partono dalla fondamentale.

Arpeggio Ebmaj7= Mib – Sol – Sib – Re su Cm7 = Do – Mib – Sol – Sib (Re è 9° maggiore)

Arpeggio Gm7 = Sol – Sib – Re – Fa   su   Cm7       (Re, 9° e Fa, 11°, tensioni naturali in risalto)

Es: b. 16   (arpeggio Ebm6)

Es: b. 48 (D superlocrio)

Altri arpeggi ricavati dalla scala minore melodica sono presenti a battuta 18 e 49:

B. 18

B. 49

A battuta 18, su un accordo di G7alt, sono inseriti un arpeggio di Bbm7 e una triade di B+, entrambi appartenenti alla scala di Ab minore melodico (G7 superlocrio).

Nell’altro esempio, invece, troviamo sullo stesso accordo un arpeggio di Bmaj7#5 (costruito sul III grado della scala minore melodica di Ab)

Nelle ultime misure è presente anche la scala ST – T (Semitono- Tono) sugli accordi dominanti.

Es: b. 60

Soluzioni differenti sono invece impiegate sugli accordi dominanti non alterati.

In particolar modo in questi esempi sono utilizzati il modo Lidio Dominante (Scala costruita sul IV grado della scala minore melodica) e l’arpeggio semidiminuito costruito sulla 3° dell’accordo.

A battuta 21 e 22 troviamo infatti un Eb minore melodico (Ab lidio dominante) seguito da un arpeggio di Cm7b5 suonati su un Ab13.

Arpeggio Cm7b5 = Do-Mib-Solb-Sib

Ab13= Lab -Do-Mib-Solb – (Sib-Re-Fa)

Scarica il PDF per la partitura completa! Buono Studio!

 

In questa quinta e ultima lezione sullo stile e le tecniche che hanno reso noto Yngwie Malmsteen e che hanno influenzato migliaia di chitarristi a venire, vi propongo uno studio sul pivoting con sonorità barocche che vengono spesso emulate da dozzine di chitarristi anche molto recenti.

Con la tecnica del pivoting si sceglie una cellula melodica solitamente di due note che viene poi spezzata ad ogni ripetizione da note provenienti da scale o arpeggi. Questa tecnica era utilizzata soprattutto dal compositore barocco J.S. Bach, ma anche in alcuni capricci del virtuoso N. Paganini e come ogni lick tipico dello svedese conferisce al brano o al solo un gusto prettamente neoclassico.

Questo ultimo esempio sullo stile di Jason Becker che vi propongo si rifà più alla tradizione blues e hard rock americana con la quale il chitarrista è cresciuto e si è formato. Con l’entrata nella band solista del David Lee Roth, Jason aveva rispolverato la pentatonica creando lick e pattern molto ricercati e articolati, aggiungendo a questa scala numerose alterazioni più o meno comuni.

Il risultato che vi propongo è quello di un lick Pentatonico ma con gli ormoni ispirato da brani come A little ain’t enough, It’s showtime, ma anche dai soli improvvisati da Becker nel video della celebre masterclass ad Atlanta del 1989. Alla classica pentatonica viene aggiunta la blue note, la terza maggiore, ma anche passaggi cromatici che contornano le note dell’arpeggio di mi minore.

Il quarto e penultimo lick che voglio mostrarvi sullo stile di Malmasteen, costruito anche questa volta in tonalià di la minore armonica è costituito da tre minisezioni molto utilizzate dallo shredder, che vengono spesso citate in numerose dei suoi soli in ordine diverso. La prima parte del fraseggio è costituita da un arpeggio di la minore seguito da un pattern scalare costruito sul modo corrispondente della scala, il quale termina con un bending di un tono e mezzo che si posa su un successivo bending di un tono.

Il lick si chiude con una frase in pivoting di ispirazione bachiana e un arpeggio discendente diminuito che risolve su la.

In questa quarta lezione sullo stile di Jason Becker andremo ad analizzare una sezione scalare chiusa di un mega arpeggio suddiviso in maniera molto particolare. A dir la verità anche la scala in questione presenta una diteggiatura alquanto insolita che però sembrava molto congeniale alla grande mano di Becker.

Si tratta infatti di una scala di la minore con continui cambi di direzione e di accenti, alla quale bisogna prestare davvero moltissima attenzione. Come potete vedere dal video, le tecniche utilizzate per una buona riuscita del pattern sono due: economy picking e plettrata alternata. L’esempio si chiude con un arpeggio di si maggiore che con una diteggiatura particolare, soprattutto nella prima parte, copre tutte e 3 le “ forme” principali dell’arpeggio.

Il terzo lick che vi propongo sullo stile di Yngwie Malmsteen è sicuramente uno fra i più utilizzati durante tutto il corso della propria carriera, ed è un tipo di fraseggio preso e diffuso verso la fine degli anni 90 da quasi tutti le band power metal. Si tratta di un pattern terzinato di 3 note per corda ripetuto 2 volte che si muove principalmente per quarte con spiccate sonorità barocche.

La sequenza scalare viene infine chiusa da un arpeggio di la minore miscelato alla relativa scala suddivisa in gruppi di quattro note.

Oltre alla grande tecnica i brani di Jason Becker sono caratterizzati da melodie memorabili, con vibrati drammatici e bendings inusuali. L’esempio che vi propongo in questa lezione è costruito principalmente attorno la tonalità di mi minore e presenta un gioco di bendings che a turno enfatizzano intervalli di sesta maggiore e sesta minore, intervallo molto amato da Becker.

La cosa più curiosa è che per aumentare la drammaticità e la liricità della melodia alcuni bendings sono tirati dalla nota “sbagliata”, cioè fuori scala, tratto caratteristico anche nel playing di Marty Friedman e Uli john Roth. La frase è infine chiusa da un arpeggio di mi con la quinta aumentata che si allaccia ad una scala pentatonica giapponese chiamata Scala Hirajōshi.


Con questa seconda lezione andremo ad analizzare uno degli aspetti fondamentali dello stile di Yngwie Malmsteen, cioè la meccanica del movimento della mano destra nelle sequenze scalari.

L’esempio che vi propongo è ispirato alla frase che apre il solo di I’m a Viking contenuta nell’album Marching out ( 1985) ed è costruito sulla scala minore armonica di La.

La cosa che potreste notare ascoltando l’esempio è che però l’accordo che fa da pedale alla scala non è la minore, bensì mi 7 dominante. Per questo possiamo dire che tutto l’esempio è suonato sulla scala di mi frigio dominante, quinto grado della scala minore armonica di la, cosa molto frequente nella musica di Malmsteen.

Per quanto riguarda la tecnica utilizzata per suonare questo tipo di frasi, lo svedese è solito affrontare tutti i pattern ascendenti in economy picking e quelli discendenti mixando plettrata alternata e legato, con inclinazione del plettro in downward pickslanting.

Per chi non lo sapesse con economy picking si intende quella tecnica in cui al cambio corda la direzione del plettro rimane la stessa facendo dunque un “mini-sweep”. Il discorso pickslanting è invece un pochino più complesso e articolato, ma per farla breve Malmsteen lascia sempre la corda che ha appena suonato con la plettrata in su e attacca quella successiva plettrando in giù.

Per questo motivo crea una struttura perfetta di plettrate e legati in modo da ritrovare sempre questa condizione al cambio corda.

Vorrei aprire questa rubrica dedicata ad approfondire la conoscenza e la storia di alcuni negozi di musica selezionati con qualche brevissima considerazione:

Questo spazio non vuole essere in assoluto uno banner pubblicitario, ma essere un tributo dovuto a chi da anni cerca ancora di “RESISTERE” e offrire la possibilità di conoscere tanta musica offrendo supporti SOLIDI. Qui non siamo (e non potremmo esserlo essendo un sito online!) contro la possibilità di usufruire della cosiddetta Musica Liquida, veramente comoda in tante occasioni, ma siamo convinti che il poter anche frequentare qualche luogo di culto come i negozi che verranno presentati, sia molto utile per riscoprire o scoprire del tutto per i più giovani lettori il piacere di cercare dischi “dal vivo” e magari confrontarsi con altri appassionati, come lo sono spesso i titolari delle attività che sono in grado anche spesso di suggerirci delle vere “chicche” nascoste e poco conosciute ma dall’immenso valore.

In questo percorso ci aiuta anche la rinascita ormai conclamata del Vinile che negli ultimi anni ha permesso a molte attività di rifiorire.

Vogliamo iniziare questa nuova rubrica con ACE RECORDS negozio molto orientato al mondo chitarristico metal e non solo, nato da pochi anni per idea di Stefano “Lemmy Annidimetallo” parliamone con lui…

1) Come è nata la tua passione per la Musica e poi l’idea di aprire un negozio di vinili (e non solo) negli anni del digitale?
La passione per la musica nasce per me negli anni 70 con mio fratello ed i miei cugini piu’ grandi che ascoltavano Santana, Led Zeppelin, Deep Purple, Jethro Tull etc…per il negozio ci sono tanti i motivi che mi hanno spinto ad aprire …. Ma la cosa piu’ importante e’ stata la grande passione per la musica ed il vinile in particolare.

 

2) Cosa va per la maggiore nel business del vinile, roba vintage o nuove uscite?
Diciamo che va’ piu’ il vintage …… anche se le nuove uscite saranno il mercato dell’usato nei prossimi anni.

3) I giovani sotto i 25 anni comprano i dischi in vinile? Il mercato del vinile è una moda passeggera o una solida realtà?
I giovani sono molto attratti dal vinile …….. ma spesso ripiegano sul cd per una questione di prezzo.

4) Leggevo che in UK e negli USA sta anche crescendo la richiesta di Musicassetta anche qui da noi si vedrà qualcosa del genere?
Il ritorno della musicassetta e’ per me sbalorditivo …… sono tornate alla grande, pensa che quando stampiamo alcuni titoli con la Ace Records a volte oltre al vinile facciamo le musicassette invece del cd.

5) Sappiamo che il tuo negozio è collegato anche ad una etichetta discografica ci puoi dire di più in proposito?
Si certo, oltre la vendita tradizionale a volte stampiamo dei vinili in edizione limitata (150/250 copie) di band del passato (anni 80 per lo piu’) di cui non esisteva nulla se non dei demo promozionali …. e noi gli ri-diamo una vita. E’ sempre la passione che muove tutto.

6) Le richieste più assurde che hai mai ricevuto in negozio, insomma qualche anneddoto da raccontarci?
Qui ci vorrebbe un libro ……. Diciamo che tra le cose piu’ comiche ci sono la pronuncia storpiata dei gruppi stranieri o gli incontri casuali tra clienti (con una certa cultura musicale) e gli improvvisati … si creano dei veri teatrini!

7) Per concludere 3 dischi presenti in negozio che per il nostro pubblico di Axeman, ti senti di consigliare :)?
3 vinili diversi tra loro : B.B. King “live and well”, Led Zeppelin “the song remains the same” e la compilation “guitar master” (omaggio ai grandi anni 80 M: Friedman, G. Howe, J: Tafolla, J. Becker..)

Grazie Stefano per la tua disponibilità, trovate altre info del negozio alla pagina Facebook

https://www.facebook.com/acerecordsroma

Un carissimo saluto.

Alessandro